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Progetto

Case Sparse in Valle Camonica_la Terra



Ilprogetto
Ph. ® Emiliano Milanesi

La prima edizione (2013-2015) di Case Sparse si svolge in Valle Camonica che, da molti punti di vista, è un terreno vergine, autentico, ricco di tradizioni. Un luogo evocativo in cui la natura si mostra nella sua bellezza, favorendo il recupero dei ritmi del corpo e dell’anima.

La Valle, oltre che luogo di un’esperienza condivisa (la Residenza), diventa terreno per lo sviluppo del lavoro e la produzione di un’opera. Gli ospiti della residenza concorrono insieme, attraverso la realizzazione delle loro opere, a recuperare nuovi orizzonti di senso.

Case Sparse | Tra l’Etere e la Terra è infatti un progetto che invita gli artisti a confrontarsi con il territorio di Malonno producendo opere site-specific lungo percorsi comunali scelti; al termine di tre anni le opere andranno a costituire il nucleo portante di un parco di arte-natura che si snoderà dal centro alla zona boschiva del paese. Il parco di arte e natura avrà il suo cuore pulsante nel centro del paese e si costruirà intorno ad esso, arricchendo il concetto di natura. Essa viene intesa non più solo come flora e fauna. La natura di un luogo sono soprattutto i suoi abitanti.

Ogni anno gli artisti sono chiamati a misurarsi e a narrare un aspetto essenziale dell’identità del luogo. Per la prima edizione sono stati scelti tre luoghi significativi per il paese ma che possono essere anche rappresentare momenti del fare artistico:

Nel 2013 gli artisti si sono misurati con il tema del BOSCO inteso come  luogo interiore in cui immagazziniamo giorno dopo giorno tutto ciò che ci circonda, nel quale non vi è censura o giudizio di valore, ma tutto esiste simultaneamente. E’ qui che si formano le immagini. Siamo nel cuore del privato dove l’esterno giunge come eco o riflesso, creando universi personali e non sempre accessibili.

Nel 2014 gli artisti si confrontano con la vita del CENTRO STORICO e la sua dimensione collettiva e pubblica.
È in questo luogo che essenzialmente avviene lo scambio di merci e di idee. Qui troviamo anche due luoghi caratteristici delle attività produttive di Malonno: la miniera e il forno fusorio. Dall’una si estrae, con l’altro si dà forma.
Il centro storico parla di estrarre, dare alla luce e condividere.

Nel 2015 oggetto di riflessione ed intervento sarà il FIUME, da sempre via di comunicazione e di scambio, esso rappresenta il momento di condivisione più ampia, oltre i confini della comunità. È il movimento, il ciclo delle cose, il lasciare andare per ripartire da capo.

Questa annualità conclude il progetto, lasciando come patrimonio alla comunità un parco di arte e natura che è un dispositivo narrativo, raggiunto grazie al confronto con l’esterno e che vuole essere l’inizio di un approccio all’arte contemporanea come possibilità di rinascita di un territorio.